CCNL - I PUNTI DI FORZA
I punti di forza dei nostri contratti
- Una maggiore flessibilità e massima tutela dei CCNL.
- La capacità di creare le condizioni per sviluppare la contrattazione di secondo livello capace di “cucire” sull’azienda accordi in grado di valorizzare le specifiche peculiarità territoriali strutturali e organizzative. La nostra missione è promuovere il welfare aziendale e la produttività, al fine di incrementare l’efficienza riducendo i costi.
- L’inquadramento dei lavoratori in ben otto livelli del CCNL (secondo la classificazione europea) oltre i quadri e dirigenti per i nuovi contratti comporta una razionalizzazione delle risorse. Un elemento fortemente innovativo è l’istituto dell’inserimento di primo ingresso che in analogia all’apprendistato consente di assumere il lavoratore con un profilo inferiore di due livelli per poi portarlo in due anni a quello di approdo, consentendo una crescita professionale incentrata sull’esperienza lavorativa in azienda.
- La parte normativa confacente alle prerogative produttive e commerciali del sistema economico attuale.
- La previsione di un’indennità parametrata sull’indice Istat nelle diverse regioni al fine di coniugare l’equità con la produttività.
- La previsione di una indennità sostitutiva della contrattazione di secondo livello obbligatoria (la cui entità è determinata in modo significativo dalla presenza). Il CCNL prevede che la corresponsione di detta indennità sia obbligatoria per incentivare le aziende ed i lavoratori a svolgere la contrattazione aziendale, laddove gli stessi importi possono essere legati alla produttività o ad altro titolo con beneficio, sia delle aziende che dei lavoratori.
- Welfare contrattuale.
- Classificazione delle professionalità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (“E.Q.F.”), riportando nelle declaratorie dei vari livelli interi spezzoni testuali dell’E.Q.F. e assumendo la medesima impostazione classificatoria prevista dal già menzionato documento.
- Contratto collettivo unico per tutte le categorie: dirigenti, quadri, impiegati ed operai concorrono indistintamente, seppur con competenze e responsabilità diverse, ai risultati tenendo conto dei diversi gradi di responsabilità presenti nella forza lavoro aziendali. Pertanto, alle loro maggiori competenze e responsabilità, corrisponderanno anche maggiori retribuzioni. Tutto, però, in un contesto contrattuale coerente, concorrendo tutti all’ottenimento del risultato.
- Iscriversi all’Anpit versando un contributo annuale di 250 euro per aziende fino a dieci dipendenti. Per le aziende con più di dieci dipendenti si applicherà, oltre al contributo annuale di 250 euro, un costo aggiuntivo di 5 euro per ogni dipendente eccedente il decimo.
- Iscriversi all’Ente Bilaterale – versando un contributo una tantum di 60 euro – indicando altresì i nominativi di tutti i lavoratori tramite l’apposito software installato sui siti degli Enti Bilaterali.
- Corrispondere agli Enti Bilaterali (dal momento di applicazione del contratto) attraverso l’F24, i contributi dovuti rispetto al contratto applicato (utilizzando i codici attribuiti a seguito della convenzione sottoscritta con l’Inps e autorizzata dall’Agenzia delle entrate). Questi contributi permettono agli iscritti di usufruire dell’assistenza sanitaria Integrativa al Servizio Sanitario Nazionale, e di servizi gratuiti/convenzionati.